LITIGARE PER CRESCERE
IL METODO DEL DOTT. NOVARA


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CPP (Centro Psico Pedagocico)



Infanzia Muratori


“È mio!

No, è mio!
L’ho visto prima io!
E io l’ho visto prima del tuo prima
E io prima di prima del tuo prima
E io l’ho visto che non esistevi ancora
E io è la prima cosa che ho mai visto
E io lo vedo ora
E io ti pesto
Facciamo a turno
No, facciamo a botte
Facciamo io di giorno e tu di notte
Facciamo io d’estate e tu d’inverno
Facciamo io nel cielo e tu all’inferno
Facciamo a chi fa prima
Facciamo a chi fa rima
Ce lo giochiamo a correre
Ce lo giochiamo a carte
Ce lo giochiamo al tiro della corda
Cos’è che era mio?
Chi si ricorda.”




Bruno Tognolini, dalla rivista Conflitti, n. 3 - 2014

L’eterna lotta del mio e del tuo, del prima io e poi tu…quante volte è capitato a tutti noi da bambini di sentire queste frasi, di dirle? Poi puntualmente un “adulto competente” interveniva a decidere per noi, a porre giustizia, a far fare la pace e ad informarci che “i bambini bravi non litigano”, ma noi volevamo in realtà solo giocare, metterci in relazione con il nostro amico/a e l’intervento adulto ha determinato semplicemente la fine del gioco.

I più recenti studi ci dicono che “LITIGARE BENE FA BENE”, il litigio per i bambini, dall’anno fino ai sei anni, ha una sua valenza di crescita creativa, che consente loro di imparare a relazionarsi con i coetanei in maniera costruttiva. Il litigio, in questa fascia di età, è una componente naturale legata al bisogno di esplorazione, alla necessità di conoscersi e di capire come riuscire a stare con gli altri; è una forma di confronto, che sfocia anche nell’incontro-scontro corporeo, ma semplicemente perché il corpo è per i bambini il principale strumento di conoscenza del mondo.

Quando succede, litigando, che due bambini si facciano male è sempre frutto di un incidente e non di un atto intenzionalmente volto a provocare il male altrui, i bambini e le bambine prima dei sei anni non sviluppano il pensiero reversibile quindi non possono portare rancore e meditare una vendetta.

Fatte queste premesse possiamo dire che A LITIGARE SI IMPARA e che i bambini e le bambine hanno grandi capacità di autoregolarsi nei loro litigi.

I bambini della scuola dell’infanzia litigano principalmente per 3 motivi:
mimesi (avere o fare qualcosa che ha o sta facendo l’amico), per il possesso o l’utilizzo di un gioco, per l’assunzione di un ruolo all’interno di un gioco.
Come è possibile litigare bene?...ma soprattutto come si fa ad imparare a litigare?

Daniele Novara ha ideato il metodo maieutico per la gestione dei litigi infantili che consta di 4 punti:

  • non cercare il colpevole;
  • non imporre la soluzione;
  • far parlare tra di loro i litiganti del litigio in corso;
  • favorire l’accordo.

Attraverso l’applicazione di questo metodo i bambini imparano a gestire in maniera autonoma i loro litigi ed accrescono le loro competenze relazionali e cognitive, prima tra tutte, la competenza autoregolativa che è quella che ci consente di trovare il “giusto mezzo” tra la situazione che stiamo vivendo, i nostri bisogni e l’essere in relazione con gli altri.
La seconda competenza è la capacità di decentramento, ovvero, il saper vedere altri punti di vista. Se un bambino o una bambina imparano fin da piccoli ad ascoltare la versione altrui, a riconoscere che le esperienze possono avere più di una lettura, saranno capaci di cogliere le varie sfumature delle posizioni e delle situazioni.

Ultimo, ma fondamentale nella società moderna, l’acquisizione del pensiero creativo-divergente, che nasce dalle rinunce attive (non posso ottenere quella cosa che tanto desidero per i più svariati motivi, rinuncio ad ottenerla, ma mi impegno nel cercare qualcosa che mi interessa di più e che risulta più vicina ai miei desideri), questa capacità implica la messa in atto di strategie cognitive abbastanza evolute.

Dai conflitti è possibile imparare. Avere opportunità di farlo fin da piccoli, quando le competenze sono in fase di sviluppo, quando l’apprendimento è continuo e molto efficace, quando la capacità naturale di interagire con gli altri si sta formando, è un’occasione preziosa per costruire le basi di una società fatta di uomini e donne in grado di relazionarsi creativamente e responsabilmente gli uni con gli altri.

Daniele Novara, consulente e formatore, dirige dal 1989 il Centro Psicopedagogico per la Pace e la gestione dei conflitti di Piacenza. Esperto in processi di apprendimento in situazioni di conflittualità ha ideato “Litigare bene”, il metodo maieutico per la gestione dei litigi infantili.

 

Daniele Novara, consulente e formatore, dirige dal 1989 il Centro Psicopedagogico per la Pace e la gestione dei conflitti di Piacenza. Esperto in processi di apprendimento in situazioni di conflittualità ha ideato “Litigare bene”, il metodo maieutico per la gestione dei litigi infantili.

LINK MATERIALE DIDATTICO:

LITIGARE CON METODO (Daniele Novara)

LITIGARE FA BENE (Daniele Novara)

LITIGARE PER CRESCERE (Daniele Novara)




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